— ANPI Colle Val d'Elsa

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ottobre 2013 Monthly archive

 Si è tenuto ieri al circolo Arci Blue Train di Poggibonsi l’incontro con Dimitri Deliolanes, autore di “Alba DorataLa Grecia nazista minaccia l’Europa“: molta gente e bel dibattito. Chi non fosse potuto venire (o chi volesse comunque riascoltare gli interventi) può cliccare al link qui sotto e accedere al podcast integrale della serata.
Grazie a tutti, ci vediamo alla prossima!

 

 

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Abbiamo letto prima con stupore, poi con sconcerto e con rabbia e infine con indignazione le parole pronunciate dal Presidente dell’ANPI a proposito della morte del criminale Erich Priebke: “Rispettiamo la persona di fronte alla morte”.

Diciamo subito che noi non possiamo sentirci rappresentati da parole come “rispetto” e “persona”, quando si riferiscono ad un criminale assassino. Per noi è evidente che come non ci poteva essere nessun rispetto in vita, non può essercene nemmeno in punto di morte per qualcuno che ci rifiutiamo di definire “persona”, come si merita chi ha fino in fondo ritenuto che i non appartenenti alla “razza ariana” erano untermenschen. Visto che a Smuraglia piace la sintesi, gli bastava citare il titolo del film di Fritz Lang “Anche i boia muoiono”, dedicato all’attentato con cui partigiani cecoslovacchi nel 1942 giustiziarono il “boia di Praga” Reinhard Heydrich, la vera mente della “soluzione finale”.

Sappiamo che esiste una verità storica e una verità giudiziaria che spesso non coincidono. Per Priebke essa ha coinciso troppo tardi, e quindi possiamo (a malincuore) anche concordare che sia assurda una giustizia che arriva dopo 54 anni e che può andare anche bene che non si tenga in galera un ergastolano a 85 anni e lo si mandi agli arresti domiciliari: fine. Quello che è inconcepibile – e che Smuraglia doveva sottolineare – è che a questo criminale fosse stato dato il permesso (a 93 anni!) per “lavorare” fuori casa, che abbia potuto girare tranquillamente per Roma con guardie del corpo (pagate da chi?), che si tengano militari (!), poliziotti, carabinieri (purtroppo pagati sappiamo da chi) a presidiare in queste ore il suo appartamento, come avvenne anche a luglio, quando essi si scontrarono con il gruppo di manifestanti della comunità ebraica che protestavano contro chi voleva fare una festa per i 100 anni del boia delle Fosse Ardeatine.

Nella nostra Associazione ci possono essere posizioni e sensibilità diverse, che pure vanno tenute insieme, ma ci sono alcuni punti irrinunciabili: noi conosciamo bene coloro che si batterono dalla parte giusta, per la libertà, la giustizia, la pace, la democrazia, la solidarietà, spesso sacrificando la loro vita, ma conosciamo anche coloro che combatterono dalla parte del fascismo e del nazismo, che facevano della violenza, della sopraffazione, della guerra, del razzismo la loro ideologia, coloro che volevano un “Nuovo ordine” europeo e mondiale fondato sulla superiorità di nazioni e di popoli su altre nazioni e altri popoli da ridurre in schiavitù.

Ecco perché noi non possiamo rispettare la persona del boia Priebke nemmeno da morto, perché abbiamo sempre saputo da che parte egli stava: ci auguriamo che se lo ricordi anche il Presidente dell’ANPI.

Il Consiglio Direttivo della Sezione ANPI di Colle di Val d’Elsa   

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Da anni ci battiamo, oltre che per la difesa dei principi della Costituzione, anche per la sua completa applicazione. Ogni iniziativa che vada in questo senso troverà sempre l’ANPI di Colle Val d’Elsa in prima fila: è ciò che i nostri iscritti si aspettano da noi, ed è ciò che ci hanno confermato, nel corso di questi ultimi tempi, con il loro sempre più attivo e partecipe sostegno.
Per questo motivo l’ANPI di Colle di Val d’Elsa ha deciso di aderire alla manifestazione “Costituzione: la via maestra” promossa da Lorenza Carlassare, Don Luigi Ciotti, Maurizio Landini, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky (Roma, 12 ottobre 2013).
L’ANPI nazionale ha deciso di non partecipare all’iniziativa con giustificazioni che ci sembrano, francamente, poco comprensibili. La nostra adesione è convinta.

ANPI circolo di Colle di Val d’Elsa

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