— ANPI Colle Val d'Elsa

img-20180601-wa0002Vi aspettiamo anche quest’anno al Montemaggio Festival Resistente, organizzato dalle sezioni ANPI della Valdelsa, che si terrà a Casa Giubileo (Montemaggio, Monteriggioni) i giorni 8, 9 e 10 giugno.
Molti gli eventi che segneranno questa quinta edizione: incontri, presentazioni, trekking, concerti che avranno come denominatore comune l’attualizzazione della Resistenza e della Memoria.
Qui sotto trovate il programma, in allegato la locandina.
Ci vediamo a Montemaggio!

ANPI Colle di Val d’Elsa

>>>Venerdì 8 giugno 2018

h 17.30
108 metri – The new working class hero.
Presentazione del libro e incontro con l’autore Alberto Prunetti

h 19.00
Vivo per questo.
Presentazione del libro con l’autore Amir Issaa + concerto ZATARRA feat. Amir Issaa

h 20
Cena sociale

h 21.30
Concerto
URSS – Ukulele Russian Strings Situation

>>>Sabato 9 giugno 2018

h 16
Ada Colau – La Città in comune.
Presentazione del libro e incontro con l’autore Steven Forti

h 17.30
Resistenze in cammino. Trekking con WuMing2 (letture partigiane) e Chibumba (incursioni musicali)

h 20
Cena sociale

h 21.30
Concerto
“Schegge di Shrapnel”
Wu Ming Contingent

>>>Domenica 10 giugno 2018

h 10
Da Montemaggio alla Costituzione. Con Guido Lisi (partigiano), Toni Alfano (disegnatore), Filomena Milazzo (Istituto Storico della Resistenza Senese)
Premiazione del concorso per le scuole

h 14.30
Canzoni di Parte
Sergio Trotta

h 16
Usi e abusi della Memoria.
Incontro con Lavoro Culturale, Luca Casarotti (ANPI Pavia Circolo Onorina Pesce Brambilla), Viola Santi (Université Lumière Lyon 2 / Istituto per la Storia e le Memorie del ’900)

h 17.30
La gente. Viaggio nell’Italia del risentimento
Presentazione del libro e incontro con l’autore Leonardo Bianchi

h 19
Concerto
Musicanti Di Bacco

h 20
Cena Sociale

h 21.30
Jam partigiana. Musica, parole e canti a chiusura del festival

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Oggi, 28 marzo 2018, ricorre il settantaquattresimo anniversario dell’Eccidio di Montemaggio. Alle ore 11.00, verrà deposta la corona alla Cappella Partigiani del Cimitero Colle Val d’Elsa alla presenza dei gonfaloni e dei rappresentanti istituzionali degli Enti. Ricorderemo Angiolo Bartalini, Piero Bartalini, Emilio Berrettini, Enzo Busini, Giovanni Cappelletti, Virgilio Ciuffi, Franco Corsinovi, Dino Furiesi, Giovanni Galli, Aladino Giannini, Ezio Grassini, Elio Lapini, Livio Levanti, Livio Livini, Folco Martinucci,  Emilio Nencini, Orvino Orlandini, Luigi Vannetti, Onelio Volpini, e rivolgeremo un pensiero a Walter Bianchi e  Vittorio Meoni.

Sul sito de Il lavoro culturale è stato pubblicato poche ore fa un importante articolo contenente l’analisi di un caso relativo alla voce di Wikipedia dedicata all’eccidio stesso. Lo trovate a questo link, vi invitiamo a leggerlo

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ANPI Colle Val d’Elsa esprime la sua assoluta contrarietà alla sospensione, comunicata dall’ANPI nazionale, della manifestazione antifascista prevista a Macerata per il 10 febbraio.  Per questo condividiamo, e invitiamo a condividere, il comunicato dell’ANPI Provinciale di Siena.

“Anpi Siena ha sempre convintamente perseguito una prassi di cooperazione con le Istituzioni dello Stato con l’obiettivo di difendere la legalità costituzionale che non prevede la ricostituzione del partito fascista, sotto qualsiasi forma.

Nella presente e convulsa fase pre-elettorale, tale linea è fortemente scossa dalla facilità con cui le liste dichiaratamente neo-fasciste sono state ammesse su tutto il territorio nazionale alla competizione elettorale dagli organi giurisdizionali chiamati ad applicare la legge, pur in presenza di numerosi segnali di recrudescenza del neofascismo nelle sue forme consuete della violenza, dell’odio e della tracotanza. Quello che è accaduto a Macerata – in cui un tragico fatto di cronaca viene evocato a pretesto per una reazione razzista di chiara marca neofascista – aggiunge ulteriori motivi di preoccupazione: la decisione di Anpi, che ha fatto seguito a quella di altri soggetti istituzionali dell’antifascismo nazionale, quali Arci, CGIL e Libera, di aderire all’invito a sospendere la preannunciata marcia antifascista, ci trova contrari.

A nessuno sfugge quanto il clima di conflitto vissuto localmente possa aver influito in una decisione prudente; ma occorre ribadire che non si possono vietare contemporaneamente manifestazioni neo-fasciste e manifestazioni antifasciste: nessun parallelismo può e deve essere tollerato tra il richiamo ai valori della Resistenza e della Costituzione, che stanno alla base della dignità nazionale e ciò che, nell’ottantesima ricorrenza delle leggi razziali, torna a infangare il processo di riscatto democratico del nostro paese.

La decisione di organizzare altrove ed in altra data, la manifestazione antifascista, assunta dalle organizzazioni nazionali, adesso, lascia nelle mani delle autorità dello Stato il potere di impedire, con ogni mezzo, la realizzazione di manifestazioni illegali da parte dei gruppi neofascisti e neonazisti; affida a quelle stesse sedi istituzionali anche l’obbligo di tutelare, invece, l’innegabile e non conculcabile diritto a manifestare di chiunque contro lo scempio dei conati neofascisti.
Ogni atto, ogni decisione di pubblica sicurezza e dell’autorità prefettizia, che potrà consistere o essere letta come equiparazione di valori contrapposti, dovrà essere posta in carico alle autorità locali e insieme al Ministro degli Interni ed al Governo della Repubblica; ogni concessione alla tracotanza dei neofascisti sarà un oggettivo contributo al deterioramento della fiducia nella volontà istituzionale di perseguire le finalità costituzionali di libertà, eguaglianza, democrazia.

La credibilità delle istituzioni non è un bene illimitato: Anpi Siena chiede che se ne tenga conto, auspica che la presenza dello Stato a difesa dei valori della democrazia – che non contemplano il diritto di fascisti e dei razzisti a sfilare – non si concretizzi come altre volte con manganellate inferte indiscriminatamente.
La violenza simbolica del tricolore usato come “copertura” dal fascio-leghista di macerata, e lasciata sulle sue spalle, deve far orrore a chi ha giurato di servire quello stesso Stato che la assume come bandiera, e deve motivare una reazione che non sia l’ingiustificata e infondata “terzietà” dello Stato tra fascismo e antifascismo.

Lo Stato Costituzionale è antifascista o non è legittimo.”

Potete trovare il post a questo link

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Vogliamo aprire il 2018 con un’ottima notizia. La mozione presentata dall’ANPI sul divieto di concessione degli spazi pubblici ai movimenti neofascisti è stata approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Colle Val d’Elsa che si è tenuto lo scorso 21 dicembre, con un emendamento “rafforzativo” in cui ci si impegna a procedere rapidamente alla modifica del regolamento comunale. Siamo contenti di essere arrivati a questo risultato e, una vota di più, ci preme ringraziare chi ha deciso di sostenere la nostra iniziativa.

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Scopriamo per caso su internet che Solidarietà Nazionale, “struttura associativa impegnata nel sociale e complementare a Forza Nuova” (copiamo da un loro comunicato stampa), sarà. per la quarta volta in un anno, presente con un banchetto di “raccolta alimentare” davanti al punto vendita Eurospin di Via dei Mille. È tendenza comune e generalizzata dei gruppi neofascisti, oramai, di nascondersi o camuffarsi dietro sedicenti organizzazioni di beneficenza. Basta andare a vedere le loro pagine Facebook o leggere i comunicati pubblicati dai troppo disponibili organi di stampa locali per verificare come Solidarietà Nazionale sia solo una delle facce di un pericoloso movimento fascista da tempo radicato in Italia e ultimamente apparso in provincia di Siena.

Preghiamo tutti di aiutarci in questa opera di (contro)informazione ed evitare di partecipare alla raccolta alimentare. Ovviamente, la stessa direzione del punto vendita dovrà fornire delle spiegazioni alla popolazione di una città la cui storia è strettamente e dolorosamente legata alla lotta contro il fascismo.

 Il Direttivo della Sezione ANPI di Colle di Val d’Elsa

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Oggi è diventato uno sport nazionale vituperare la politica e i politici. Non siate acquiescenti a questo andazzo; impariamo dai padri fondatori della democrazia che la politica è l’attività più nobile dell’uomo; se la viviamo come impegno per la realizzazione di ideali in cui crediamo fermamente, la vita sarà ricca e piena come lo è stata la mia

Vittorio Meoni

http://www.raistoria.rai.it/embed/vittorio-meoni-il-mio-25-aprile-a-siena/29861/default.aspx

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maxresdefault-1Ci è appena giunta la triste notizia della scomparsa di Vittorio Meoni, ex Presidente Provinciale dell’ANPI e dell’Istituto Storico della Resistenza Senese, Partigiano combattente e sopravvissuto all’Eccidio di Montemaggio del 28 marzo 1944. Vittorio è stato un protagonista della storia, della politica e dell’impegno civile della nostra provincia e del nostro Paese ma, soprattutto, è stato colui che ha saputo e voluto tramandare la memoria e raccontare dei tragici eventi e della rinascita del nostro Paese, soprattutto ai più giovani. Tutti gli amici dell’ANPI della Valdelsa portano con sé un ricordo personale di Vittorio, degli innumerevoli incontri a cui ha partecipato. Di certo, non sarà possibile dimenticare la forza che ha sempre accompagnato le sue parole e i suoi occhi sempre accesi.

Il Coordinamento delle Sezioni ANPI della Valdelsa vi invita a portare un ultimo saluto alla Camera ardente che sarà allestita domani giovedì 17 agosto alle Stanze della Memoria a Siena o venerdì 18 al Cimitero di Colle di Val d’Elsa.

ANPI Valdelsa

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La Sezione ANPI di Colle di Val d’Elsa aderisce agli appelli della Sezione ANPI di Chianciano Terme, del Coordinamento ANPI Valdichiana 2 e del Comitato Provinciale ANPI di Siena contro la Festa Nazionale di Casa Pound prevista a Chianciano Terme. Trovate di seguito il testo degli appelli.
La Sezione ANPI di Colle di Val d’Elsa coglie l’occasione, inoltre, per esprimere la propria solidarietà ad ANPI Valdichiana per gli attacchi e gli offensivi commenti comparsi sulla propria pagina Facebook

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CasaPound non è la benvenuta a Chianciano! Qua di seguito i testi degli appelli della sezione di Chianciano Terme e del Consiglio Provinciale dell’ANPI di Siena.

APPELLO della SEZIONE ANPI di CHIANCIANO TERME

Chianciano Terme, 18 agosto 2016

CasaPound a Chianciano Terme: un appello per vigilare contro i pericoli del neo-fascismo. Alle istituzioni locali che rappresentano la Repubblica, alle forze democratiche, ai cittadini.

I “fascisti del terzo millennio”, come si autodefiniscono, hanno deciso di realizzare il loro annuale ritrovo a Chianciano Terme il prossimo settembre.
Malgrado la Costituzione repubblicana vieti esplicitamente la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del partito fascista, è stata finora tollerata dallo Stato la costante sfida che gli portano soggetti politici come questo, il loro pericoloso gioco su un crinale fatto di continue provocazioni, violenze, istigazione all’odio razziale, alla discriminazione, di goffa retorica guerrafondaia e militaresca, di astute illusioni e semplicistiche soluzioni.

Tutto un apparato di ciarpame ideologico tipico del ventennio, mescolato con molto fumo e confusione ideologica raccolta nel frattempo per strada. Utile a creare disorientamento, a muoversi meglio nella bolgia mediatica. A stordire gli ingenui.
Ma il nostro territorio non scorda le vittime della violenza fascista, i martiri che anche Chianciano dette nella lotta al nazi-fascismo: la memoria delle sofferenze subite durante il regime, la violenza con cui venne allora piegato un popolo intero.
Un popolo che ha lottato per uno Stato democratico. E che per quanti possano essere i problemi che ci troveremo ad affrontare, non rimpiangerà mai la fanfaronata spietata e crudele cui i fascisti odierni si richiamano.

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, unita in tutti i suoi livelli provinciali, richiama le forze repubblicane e in primo luogo i rappresentanti locali dello Stato, a vigilare con la massima attenzione. Chiediamo che non venga concesso saluto istituzionale, uso del suolo e di strutture pubbliche, partecipazione o sostegno a qualsiasi livello a una manifestazione i cui organizzatori esplicitamente denigrano i valori cui la nostra Costituzione antifascista si richiama. Invitiamo altresì le forze democratiche e i singoli cittadini ad aderire a questo appello.
L’Italia è e sarà una Repubblica libera, democratica e antifascista.

ANPI / Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
Sezione di Chianciano Terme

APPELLO del COMITATO PROVINCIALE ANPI di SIENA
Apprendiamo che il movimento filo-fascista “Casa Pound” ha programmato di tenere la propria festa nazionale a Chianciano dal 9 all’11 settembre prossimi.

Nella prassi propagandistica del movimento rientra la ricerca di una visibilità mediatica giocata sui due registri che hanno sempre caratterizzato i conati neofascisti nel nostro paese: una facciata ostentatamente orientata al sociale, giovanilistica e moderna, una sostanza ferma su concezioni dell’individuo, dello stato, del potere che la nostra Costituzione ha dal 1948 ripudiato e dichiarate inconciliabili con la legislazione italiana e con gli stessi principi che fondano la cittadinanza.

In non pochi casi, alla violenza delle idee ha fatto seguito la violenza delle pratiche: le garanzie offerte al diritto di parola e alla iniziativa politica, sono state spesso piegate a vantaggio di un indebito diritto di tribuna per l’apologia di fascismo, che è a tutti gli effetti un reato penale, e che come tale andrebbe perseguito in ogni sua manifestazione.

Si può prevedere, pertanto, che l’evento annunciato si sviluppi in momenti di dibattito interno e di manifestazione di forza nella dimensione pubblica; il rilievo nazionale comporta il rischio di imporre a cittadini di Chianciano e dei dintorni una presenza massiccia di individui e forze già note per facinorosità, per l’attitudine alla provocazione, per la predisposizione allo scontro.

Non meno grave è il rischio che si offrano microfoni e telecamere a rappresentanti di quell’ondata revanscista di chiaro segno neonazista che altrove, in Europa, ha potuto crescere alimentata da pulsioni razziste, neonazionaliste, populiste.

L’Anpi provinciale di Siena, la Sezione Anpi di Chianciano e tutte le Sezioni del territorio, ritengono di dover richiamare le forze istituzionali, espressione della Costituzione e della prassi democratica, a innalzare il livello di vigilanza:

- è auspicabile che, fatti salvi i diritti connessi all’uso di strutture private, nessuna struttura pubblica, per proprietà o gestione o pertinenza, sia messa a disposizione di eventuali richieste e che nessuno spazio pubblico venga concesso per la messa in atto di attività di proselitismo e di propaganda politica;
- è auspicabile che nessuna figura di rilievo istituzionale, né in rappresentanza di enti locali, né di corpi dello stato, né di forze politiche che si intendano costituzionali, porti saluti o partecipi agli eventi di cui si comporrà il programma complessivo;
- è fondamentale che le forze dell’ordine vigilino sul rispetto di ogni regola della civile e democratica convivenza, a partire dall’applicazione delle norme che colpiscono i reati di apologia del fascismo, di istigazione all’odio razziale, di minaccia all’ordine pubblico e al decoro delle istituzioni democratiche.

L’ANPI provinciale di Siena non nasconde il timore che l’iniziativa del movimento neofascista possa innescare reazioni di natura non istituzionale e possa trovare chi risponde sul piano del confronto e dello scontro sul terreno: invita tutti i cittadini, di ogni età e credo politico, a manifestare la propria contrarietà a tale presenza, nei modi compatibili con il sentimento democratico e nel rispetto dell’incolumità fisica delle persone, dell’integrità del patrimonio urbanistico, della sensibilità della collettività chiancianese che si trova direttamente esposta in tale circostanza.

L’ANPI provinciale di Siena si affida alla sensibilità democratica e al senso di responsabilità delle istituzioni, delle forze politiche, dei rappresentanti degli organi dello Stato, delle forze dell’ordine perché quanto in programma possa svolgersi nel silenzio e nell’isolamento che ha accompagnato, fino ad ora e in linea con una tensione antifascista che non si è mai sopita, ogni tentativo di accreditarsi come soggetto politico da parte di una forza che, fin quando non si sarà allineata ai principi democratici e antifascisti che reggono il nostro paese, e alle leggi che li perseguono nella concrete manifestazioni di pensiero e di azione, resterà solo un patetico tentativo di contrabbandare il buio della storia e di spacciarlo come possibilità del nuovo.

Non c’è futuro nel ritorno ai fascismi: non c’è posto per il fascismo nel nostro presente.

Il Consiglio provinciale ANPI di Siena

Per adesioni:
–>EMAIL:
info@anpisiena.it
anpivaldichiana@outlook.com
–>FACEBOOK:
anpisiena
anpivaldichiana

Hanno già aderito all’appello:

Sezione Anpi Chianciano
Consiglio provinciale ANPI di Siena
Sezione Anpi Torrita di Siena
Circolo Anpi di Ateneo “Carlo Rosselli”
Sezione Anpi Sovicille
Sezione Anpi Sinalunga
Sezione Anpi Pienza
Sezione Anpi Sarteano
Sezione Anpi Monticiano
Sezione Anpi Casole d’Elsa
Sezione Anpi San Gimignano
Sezione Anpi Poggibonsi

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Abbiamo un importante aggiornamento sulla questione della mozione votata dal Consiglio Regionale Toscano.

In seguito allo scambio di corrispondenza con i Consiglieri Regionali del Partito Democratico Bezzini e Scaramelli, martedì 21 giugno abbiamo ricevuto, dalla Giunta Regionale Toscana, per conto del Consigliere democratico Simone Bezzini, la nota di attuazione della Giunta stessa (Assessorato Cultura, Università e Ricerca), in merito alle iniziative della Regione per il Giorno del Ricordo.

Pubblichiamo sul nostro sito la nota di attuazione. Potete leggere la nota cliccando qui.

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